Il Jumper EZbook S5 era un laptop Windows economico, leggero e compatto. Con un display Full HD da 14 pollici, un design fanless e uno spazio di archiviazione sorprendentemente generoso, sembrava davvero un ottimo affare. Funzionava bene, ma soltanto per un numero molto limitato di attività. La vera domanda è: nel 2026, un utilizzo così ristretto vale ancora la spesa?
Prestazioni: i segni del tempo si fanno sentire
Basta aprire il coperchio per notare subito i suoi punti di forza. Lo schermo IPS Full HD da 14 pollici mostra testi nitidi ed è più che sufficiente per le videochiamate. Portarlo in giro per il campus è un piacere, visto che è così leggero da dimenticarsi quasi di averlo nello zaino. Questa componente ha mantenuto il suo valore decisamente meglio del processore al suo interno.
Tuttavia, non appena si inizia a utilizzarlo davvero, l’età del processore viene subito a galla.
I primi modelli di S5 montavano un Intel Celeron N3350. I lotti successivi hanno mantenuto lo stesso nome, ma sono stati aggiornati con un Celeron J4105 Gemini Lake, 12 GB di RAM, uno SSD da 256 GB o 512 GB e Windows 11. Sulla carta sembra un notevole passo avanti. In realtà, basta aprire una dozzina di schede nel browser insieme a Office e a un programma per le videoconferenze per far emergere tutti i limiti della macchina.
Anche la batteria è piuttosto ridotta, con una capacità di circa 35 Wh. Con un uso leggero si riescono a coprire dalle quattro alle sei ore. La promessa di un’autonomia per l’intera giornata è solo un’affermazione pubblicitaria del tutto inaffidabile.
La dotazione di porte delude allo stesso modo: USB-A, mini HDMI, uno slot per schede TF, un jack audio e una presa di ricarica proprietaria. Se si possiede già una serie di adattatori, la cosa può risultare tollerabile. Oggi però quasi tutti i portatili economici si ricaricano via USB-C e supportano i cavi HDMI standard, il che rende questa combinazione decisamente obsoleta.
Come si posiziona rispetto ai nuovi laptop economici?
Il mercato odierno è profondamente cambiato. Con una cifra compresa tra i 300 e i 400 dollari è possibile acquistare un Lenovo IdeaPad Slim 3, oppure modelli da 15 pollici di Acer o HP dotati di processori N100 o N150.
Questi chip offrono quattro core ad alta efficienza, una velocità single-thread superiore e migliori prestazioni nella decodifica video. A questo si aggiungono la ricarica USB-C, la porta HDMI standard, il Wi-Fi 6 e la garanzia di acquistare da canali ufficiali con politiche di reso affidabili. Sono dispositivi indubbiamente più pesanti, ma risultano molto più veloci e destinati a durare nel tempo.
Se non si ha la necessità di utilizzare applicazioni Windows, un Chromebook Plus con processore N100 rappresenta una scelta molto più conveniente rispetto all’S5, garantendo un’autonomia maggiore e aggiornamenti di sistema più prolungati. Se invece Windows è indispensabile, spendere qualcosa in più per un portatile di marca con processore della serie N è la decisione migliore.
In quali casi ha ancora senso prendere in considerazione l’S5?
Esclusivamente in presenza di un prezzo estremamente stracciato. Potrebbe servire come computer da viaggio di riserva o come dispositivo temporaneo per svolgere i compiti, dove un eventuale danno non rappresenterebbe un problema grave. Al contrario, se si fa spesso multitasking, si modificano foto o non si vuole avere a che fare con continui adattatori, l’acquisto è decisamente da evitare.